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Gli Angeli
Chiunque voglia mandarci una foto e un commento su un Angelo volato al cielo troppo presto può farlo a: info@gabrieleborgogni.com mettendo in oggetto "Gli Angeli". GRAZIE
 
Eduardo Aniello: 01/06/1990-28/04/2005
 
 
   
Sei nato il 1 giugno 1990, io ero li che ti ho visto affacciarti alla vita, eri bellissimo il neonato piu' bello che avessi mai visto , io ero gia' grande avevo 21 anni e, anche se non eri il figlio di mia madre, ti ho amato molto, più come un figlio invece che un fratello.
Sei cresciuto in fretta davanti ai miei occhi che non si accorgevano neanche quanto fosse veloce perché anch'io lo facevo insieme a te. Eri la gioia di tutti noi anche della mia mamma che ti ha amato tanto e che diceva che tu eri il piu' intelligente di tutti noi , ed era proprio vero, a scuola eri bravissimo e ti piaceva tanto studiare e per noi che eravamo stati tutti dei somari eri una grande soddisfazione.
Via via crescevi e diventavi un piccolo uomo ,cosi' finite le scuole medie è arrivato il tuo tanto atteso e sospirato motorino. Avevamo cercato tutti di convincerti che la macchinina era piu' sicura, calda e c' era anche lo stereo ma non hai voluto sentir ragioni, il motorino era una passione a cui aspiravi da sempre ed è stato cosi' che il babbo ti ha accontentato.
L' estate è passata veloce, tu sei venuto al mare con me che avevo un bel pancione e aspettavo il tuo nipotino; ne eri molto felice ma nello stesso tempo anche un po' geloso, pensavi che avrebbe potuto prendere tutto l' amore che fino all' ora era stato tutto per te ma sin da quando è nato come ogni mamma fa col suo cucciolo ti ho fatto capire che tu eri sempre il mio BAMBINO più grande e che niente avrebbe cambiato il nostro rapporto. Infatti tutte le volte che avevi bisogno di me io correvo e trovavo il tempo per ascoltare tutte le tue pene e i tuoi problemi che come ben sappiamo quando siamo adolescenti sono enormi, ed eccoci arrivare al maledetto giorno che ti ha portato via da me e da tutti noi che ti amavamo tanto .
Era mercoledì 27 aprile e tu mi chiamasti per dirmi che saresti venuto da me a dormire perché il giorno dopo con la scuola andavate al cinema e tu non ne avevi voglia e poi mi dovevi raccontare tante cose, cosi' dopo il pomeriggio passato con gli amici verso le 20 ti ho visto arrivare bellissimo come sempre,in quel momento ho pensato a quanto ero felice di avere tutte le cose belle della vita: un marito stupendo, un figlio appena nato e quel piccolo uomo che anche se non avevo partorito sentivo come fosse il mio bambino. Non hai fatto in tempo ad arrivare che subito mi hai chiesto se era pronto, ma mancava poco così mi hai detto che saresti andato a provare il motorino che avevi ritirato dal meccanico, ed è stato così che pochi attimi dopo la nostra vita è cambiata per sempre: ho sentito un grosso botto e lì come una pazza sono corsa fuori chiamandoti ...ma tu non c' eri, sono uscita dal cancello e all' incrocio di questa maledetta strada ti ho visto lì disteso a terra che non ti muovevi; è arrivata l' ambulanza che ha portato te e l'altro ragazzo anche lui in motorino all' ospedale. Durante la notte ti hanno operato, prima ti hanno asportato la milza e subito dopo ti hanno operato alla testa anche se il chirurgo già ci aveva detto che non c' era niente da fare ma con una giovane vita come la tua non poteva non tentare.
Inutile dire come sono stati quei momenti, io ero li speravo dentro di me che ce l' avresti fatta ma sentivo che non era cosi', ti avrei ripreso in ogni modo ma purtroppo non c' è stato niente da fare alle 17.30 del 28 aprile tu cessavi di VIVERE ed io nel frattempo impazzivo dal dolore pensando al mio piccolo grande uomo che non poteva più fare tutte le cose belle che da lì in poi la vita gli avrebbe potuto dare.
Oggi sono passati 5 anni, tra un po' è il nostro tragico anniversario, ti porto dentro nel mio cuore e di continuo parlo di te a Tommaso, tuo nipote, che ogni tanto mi fa qualche domanda a volte anche dura da spiegare e tutte le volte è come un coltello che gira dentro una ferita che non si chiuderà mai più…
…ma continuerò a parlare di te come se tu fossi qui insieme a tutti noi per poter sentire che tu ci sei e far si che la mia paura di poter dimenticare anche una piccola cosa di te non accada.
Ciao piccolo mio. Ci ritroveremo e staremo sempre insieme
Veronica
   
Elisabetta Casini 02/04/1982-19/11/2004
Mariachiara Casini 26/09/1983-14/11/2004
 
E tu compagna, amica, sorella, gemella di tanto affanno, porta com me ai posteri l'atroce grido di noi, madri tradite, da tutti gli uomini che i nostri figli non hanno pianto.

La vostra Mamma
 
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