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Via Giampaolo Orsini, 25 – 50126 Firenze +393397219980 info@gabrieleborgogni.com

STATUTO DI ASSOCIAZIONE ONLUS


ARTICOLO 1

COSTITUZIONE
E’ costituita la “ASSOCIAZIONE – GABRIELE BORGOGNI – organizzazione non lucrativa di utilità sociale”, in forma abbreviata anche “ASSOCIAZIONE – GABRIELE BORGOGNI – ONLUS”. L’associazione è retta dal presente statuto e dalle leggi vigenti in materia.

ARTICOLO 2
SEDE
L’Associazione ha sede a Firenze in via Giampaolo Orsini 44.

ARTICOLO 3
FINALITA’ E SCOPI
3.1) L’associazione non persegue finalità di lucro, ma persegue esclusivamente finalità sociali, socio-sanitarie e socio-assistenziali così da arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche e/o psichiche, dovute a infortuni subiti a seguito di incidenti stradali ovvero nell’esercizio di discipline sportive e sovvenziona gratuitamente, in denaro o in natura enti pubblici o ONLUS che operano nell’ambito dell’assistenza sociale e socio- sanitaria, dell’assistenza sanitaria e della ricerca scientifica indirizzata allo studio di patologie di particolare rilevanza sociale. L’associazione persegue lo scopo ideale di arginare e fermare i reati stradali, che costituiscano una lesione per l’incolumità fisica della persona, nonché di dare giustizia ai superstiti ed ai familiari. Scopo dell’Associazione è inoltre quello di fornire supporto ai familiari delle vittime ed alle vittime stesse, ove sopravvissute all’incidente stradale, sia questo di tipo psicologico, legale o medico, avvalendosi dell’attività di professionisti, promuovendo l’adesione
degli stessi all’Associazione. L’Associazione ricerca l’interlocuzione ed il collegamento con organismi istituzionali, anche locali, al fine di informare e di sensibilizzare il corpo sociale sulle conseguenze di condotte di guida criminose o irrispettose del Codice della Strada. Ricerca il confronto con persone ed enti, con industrie e realtà aggregate, le quali perseguano interessi che configgano con la sicurezza stradale (a titolo esemplificativo interessi motoristici, o nel mercato dell’alcool o del divertimento notturno). Esercita pressione su organismi istituzionali al fine di inasprire le sanzioni poste a carico dei responsabili delle condotte lesive e criminose, con intenti sia repressivi che preventivi. Si adopera fornendo supporto, anche scientifico o frutto i ricerca, agli enti istituzionali o rappresentativi, finalizzato ad attività di prevenzione di reati stradali. Opera per la promozione di proposte di legge, formulate o rappresentate anche con il contributo dell’Associazione stessa, volte ad inasprire le sanzioni a carico dei responsabili di reati contro l’incolumità personale delle vittime di incidenti stradali. L’Associazione può promuovere o aderire alla promozione di ogni manifestazione, evento o iniziativa di carattere locale, nazionale o ultranazionale inerente agli scopi sociali. L’Associazione potrà altresì svolgere tutte le attività connesse al proprio fine istituzionale, nonché tutte le attività accessorie, in quanto ad esse integrative, anche se svolte in assenza delle condizioni previste in questo articolo, purché nei limiti consentiti dalla legge. L’Associazione può costituirsi parte civile nei processi penali od intervenire in quelli civili che concernano sinistri stradali in cui sia offesa l’incolumità o la vita di propri Soci o terzi.

ARTICOLO 4
DURATA
La durata della Associazione è a tempo indeterminato.

ARTICOLO 5
FONDO DI DOTAZIONE – PATRIMONIO – ENTRATE
5.1) Il fondo di dotazione iniziale della Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori, nella complessiva misura di Euro 8.000,00 (ottomila/ 00).
5.2) Il patrimonio della Associazione è costituito da beni mobili e immobili che pervengono alla Associazione a qualsiasi titolo, nonché dagli avanzi netti di gestione.
5.3) Per l’adempimento dei propri compiti la Associazione dispone delle seguenti entrate:
– dei versamenti effettuati dai Fondatori;
– dei versamenti ulteriori effettuati dai detti Fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che aderiscono alla Associazione;
– delle quote annuali di iscrizione;
– degli eventuali contributi versati da enti in genere;
– delle eventuali sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o di Soci;
– dei redditi derivanti dal suo patrimonio;
– degli introiti realizzati nello svolgimento delle sue attività.
5.4) Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione alla Associazione da parte di chi intende aderire alla Associazione e la quota annuale di iscrizione alla Associazione, che deve essere versata in unica soluzione entro il mese di febbraio di ogni anno.
5.5) L’adesione alla Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione e al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà dei Soci alla Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.
5.6) I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti, pertanto, non sono rivalutabili ne’ ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento della Associazione ne’ in caso di morte, di estinzione, di recesso
o di esclusione dalla Associazione. Pertanto non potrà essere avanzata alcuna richiesta di rimborso di quanto versato alla Associazione a titolo di versamento, anche in natura, al fondo di dotazione.
5.7) Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, ne’ per successione a titolo particolare ne’ per successione a titolo universale, ne’ per atto tra vivi ne’ a causa di morte.
5.8) La Associazione può emettere titoli di solidarietà.

ARTICOLO 6
SOCI
6.1) Sono membri della Associazione:
– i Soci Fondatori;
– i Soci della Associazione.
6.2) L’adesione alla Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
6.3) L’adesione alla Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’Assemblea.
6.4) Sono Soci Fondatori coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’originario fondo di dotazione della Associazione stessa.
6.5) Sono Soci della Associazione coloro che aderiscono alla Associazione nel corso della sua esistenza.
6.6) La divisione dei Soci nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra i Soci stessi in merito ai loro diritti nei confronti della Associazione. Ciascun Socio, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita della Associazione.
6.7) Chi intende aderire alla Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che la Associazione si propone e l’impegno ad osservarne lo Statuto e gli eventuali Regolamenti.
6.8) Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo si applicano peraltro le norme circa la sospensione feriale dei termini giudiziari); in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il suddetto termine, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto a esplicitare le motivazioni di detto diniego.
6.9) Chiunque aderisca alla Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti alla Associazione stessa; tale recesso (salvo che si tratti di motivata giusta causa, caso nel quale il recesso ha effetto immediato) ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della
volontà di recesso.
6.10) In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, chiunque partecipi alla Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata. Nel
caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire ad un arbitrato irrituale di cui al presente Statuto; in tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia dell’arbitro.

ARTICOLO 7
ORGANI
7.1) Sono Organi della Associazione:
– l’Assemblea dei Soci;
– il Consiglio Direttivo;
– il Presidente;
– il Vice Presidente;
– il Segretario;
– il Tesoriere;
– il Collegio dei Revisori.
7.2) L’elezione degli Organi della Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è uniformata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

ARTICOLO 8
ASSEMBLEA DEI SOCI
8.1) L’Assemblea è composta da tutti i Soci della Associazione ed è l’organo sovrano della Associazione stessa.
8.2) L’Assemblea si riunisce almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 31 marzo) e del bilancio preventivo (entro il 30 novembre).
Essa inoltre:
– provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio Direttivo, del Tesoriere e del Collegio dei Revisori;
– delinea gli indirizzi generali dell’attività della Associazione;
– delibera sulle modifiche al presente Statuto;
– approva gli eventuali Regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività della Associazione;
– delibera sull’eventuale destinazione dell’avanzo di gestione comunque denominato, nonchè di fondi e riserve durante la vita della Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;
– delibera lo scioglimento e la liquidazione della Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.
8.3) L’Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno il 30% (trenta per cento) dei Soci o da almeno un terzo dei Consiglieri oppure dal Collegio dei Revisori. Salvo motivi eccezionali, l’Assemblea è convocata nel territorio della provincia di Firenze.
8.4) L’assemblea è convocata mediante avviso spedito ai soci almeno sette giorni prima della riunione contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo della riunione, nonchè delle materie oggetto di trattazione. L’avviso può essere spedito a mezzo raccomandata A.R., telegramma, fax, telex o posta elettronica, o in qualunque altro modo idoneo ad assicurare la tempestiva informazione dei soci sugli argomenti oggetto di trattazione.
8.5) L’avviso deve essere spedito al domicilio risultante dal libro dei Soci; in caso di spedizione a mezzo telefax, posta elettronica o altri mezzi similari, l’avviso deve essere inviato al numero di telefax, di posta elettronica od al recapito espressamente comunicati dal socio e risultanti dal predetto libro.
8.6) Nell’avviso di convocazione potrà essere prevista una data di seconda convocazione, qualora l’adunanza di prima convocazione non risultasse legalmente costituita.
8.7) L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione qualora siano presenti almeno la metà dei Soci; in seconda convocazione l’Assemblea qualunque sia il numero dei Soci intervenuti. L’adunanza di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.
8.8) Ogni Socio ha diritto ad un voto, esercitabile anche mediante delega apposta in calce all’avviso di convocazione. La delega può essere conferita solamente ad altro Socio che non sia membro del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori o dipendente della Associazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di tre deleghe.
8.9) Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto positivo. Non è ammesso il voto per corrispondenza.
8.10) Per le deliberazioni di scioglimento della Associazione e di devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole dei 3/4 (tre quarti) dei Soci, tanto in prima che in seconda convocazione.
8.11) L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, dal Socio più anziano presente del Consiglio Direttivo oppure da qualsiasi altro Socio alla Associazione.

ARTICOLO 9
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
9.1) La Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell’Assemblea, da un minimo di 2 (due) membri ad un massimo di 9 (nove) membri, compresi il Presidente, il Vice Presidente ed il Tesoriere.
9.2) I Consiglieri devono essere Soci della Associazione, durano in carica per 5 (cinque) anni e sono rieleggibili.
9.3) Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei Consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre dar luogo alla sua rielezione.
9.4) In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso da luogo alla sua cooptazione. Il Consigliere cooptato dura in carica fino alla prima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l’argomento della sostituzione del Consigliere cessato; il componente che viene eletto in luogo del Consigliere cessato dura in carica
per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il Consigliere cessato.
9.5) Dalla nomina a Consigliere non potrà essere conseguito nessun compenso, neanche su delibera della Assemblea.
9.6) Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni e compiti:
– la gestione della Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dalla Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;
– la determinazione dell’entità del versamento di adesione e della quota contributiva annua, ivi compresa l’eventuale proporzionalità della stessa al periodo qualora la domanda di adesione accolta sia presentata in corso d’anno;
– la nomina del Segretario, da scegliersi tra i Consiglieri eletti;
– l’esame, l’ammissione od il diniego dell’adesione di nuovi Soci;
– la predisposizione annuale del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo.
9.7) Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno il 25% (venticinque per cento) dei Consiglieri o dal Collegio dei Revisori. La convocazione è fatta mediante comunicazione spedita a tutti i componenti del Consiglio Direttivo ed ai membri del Collegio dei Revisori almeno 5 (cinque) giorni prima dell’adunanza, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’elenco delle materie da trattare, spedita o consegnata a mano, a mezzo raccomandata, telegramma, fax, telex o posta elettronica, o in qualunque altro modo idoneo ad assicurare la tempestiva informazione sugli argomenti oggetto di trattazione.
9.8) Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri e tutti i membri del Collegio dei Revisori.
9.9) Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o in mancanza dal membro del Consiglio Direttivo più anziano.
9.10) Il Consiglio Direttivo, regolarmente convocato, è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri.
9.11) Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione si computa come voto positivo; in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.
9.12) Per le deliberazioni di straordinaria amministrazione, intendendosi comprese tra queste tutte quelle il cui valore comunque ecceda Euro 5.000,00 (cinquemila), occorre il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri in carica.

ARTICOLO 10
IL PRESIDENTE
10.1) Al Presidente della Associazione spetta la rappresentanza della Associazione stessa di fronte ai terzi ed in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza della Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso.
10.2) Al Presidente compete l’ordinaria amministrazione della Associazione, sulla base delle direttive emanate dalla Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta; in casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può comunque compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
10.3) Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, ne cura la corretta esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo della Associazione, verifica l’osservanza dello Statuto e degli eventuali Regolamenti, promuovendone la riforma ove se ne presenti la necessità.
10.4) Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l’approvazione, al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea, corredandoli di idonee relazioni.

ARTICOLO 11
IL VICE PRESIDENTE
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. L’intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.

ARTICOLO 12
IL SEGRETARIO
12.1) Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente ed il Consiglio Direttivo nell’esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell’amministrazione della Associazione.
12.2) Il Segretario cura la tenuta del Libro Verbali delle Assemblee e del Consiglio Direttivo nonchè del libro dei Soci della Associazione.

ARTICOLO 13
IL TESORIERE
Il Tesoriere cura la gestione della cassa della Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile.

ARTICOLO 14
COLLEGIO DEI REVISORI
14.1) Il Collegio dei Revisori si compone di 3 (tre) membri effettivi e di 2 (due) supplenti. Questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo.
14.2) L’incarico di Revisore è incompatibile con la carica di Consigliere.
14.3) Per la durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate nel presente Statuto per i membri del Consiglio Direttivo.
14.4) I Revisori curano la tenuta del Libro delle Adunanze dei Revisori, partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea e, senza diritto di voto, ma con facoltà di parola, a quelle del Consiglio Direttivo. Verificano la regolare tenuta della contabilità della Associazione e dei relativi libri, danno pareri sui bilanci con apposite relazioni da allegare agli stessi.

ARTICOLO 15
LIBRI DELLA ASSOCIAZIONE
15.1) Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, la Associazione tiene i Libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori, nonchè il Libro dei Soci della Associazione.
15.2) I libri della Associazione sono visibili a tutti i Soci della Associazione che ne facciano motivata istanza; le copie richieste sono fatte dalla Associazione a spese del richiedente.

ARTICOLO 16
BILANCIO PREVENTIVO E CONSUNTIVO
16.1) Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo ed un bilancio consuntivo.
16.2) Entro il mese di settembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
16.3) Entro il mese di gennaio di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
16.4) I bilanci debbono restare depositati presso la sede della Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dalla Associazione a spese del richiedente.

ARTICOLO 17
AVANZI DI GESTIONE
17.1) Alla Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi, riserve o patrimonio durante la vita della Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
17.2) La Associazione ha l’obbligo di impiegare gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ARTICOLO 18
SCIOGLIMENTO
In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n.662, istituito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 settembre 2000, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ARTICOLO 19
CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione ed interpretazione del presente statuto tra i Soci, tra i Soci e gli Organi ovvero tra gli Organi, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti, in mancanza di accordo la nomina sarà demandata al Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Firenze.

ARTICOLO 20
LEGGE APPLICABILE
Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel Libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel Libro V del Codice Civile.
F.to Valentina Borgogni
F.to Marcello Focosi Notaio
Sigillo

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